martedì 25 giugno 2013

E la chimica del Margarita no???



- Le posso offrire un aperitivo signorina? - suggerisco con un leggero inchino nel tentativo di spezzare la tensione che è calata tra noi.
- Ok, ma solo se molto alcolico! - annuisce lei ancora rigida.
- Ti va un Margarita? - il mio preferito.
- Credo di averlo già provato, ma non ricordo com’è! Ingredienti? - chiede diffidente.
- Tequila, succo di Lime e Triple sec. Sul bordo del bicchiere un velo di sale. - snocciolo con sicurezza.
- Ah, sì. È quello con la Tequila. Ok, vada per il Margarita allora… ma cos’è il Triple sec? -
- Mah, qualcosa di mitologico, tipo la mirra. È usato in mille cocktail, ma nessuno sa cosa sia... -

Mi guarda storta. Poi, senza degnarmi di una parola, entra nel bar accomodandosi al bancone. Sorrido divertito. Percepisco la sua rigidità. Niente da dire, tanto carina quanto irascibile. Avrebbe bisogno di una bella sculacciata. Devo sbrigarmi a scacciare dalla mia mente l’immagine di lei carponi sulle mie ginocchia ed io intento a sculacciarla… Alzo gli occhi al cielo e dico con voce seria:

- E dai. Non si può mai scherzare. È una specie di distillato alcoolico al mandarino. Però non sono mai riuscito a trovarlo nei negozi normali o nei supermercati. Così uso il Grand Marnier. Però qui dovrebbe esserci… - mentre lo dico, scruto attento lo scaffale dietro il bancone.
- Eccolo là! - m’indica lei.
- Bene. Largo al Barman allora... -

Con fare sicuro, passo dietro al bancone alla ricerca degli altri ingredienti. Recupero lo Shaker, il lime, il ghiaccio, la tequila e il mitico triple sec. Individuo anche i bicchieri adatti: quelli a calice svasato. Inumidisco il bordo del bicchiere con uno spicchio di lime e lo ricopro di sale fine. Spremo alcuni lime e verso il succo dentro lo shaker. Aggiungo il ghiaccio e gli altri ingredienti alcoolici. Le proporzioni non le ricordo. Vado di fantasia, badando a caricare bene di tequila. Shakero con maestria. Ovvero cercando di non rovesciarmi addosso buona parte del contenuto.
Chiara mi guarda - quasi - ammirata. Quasi eh, non esageriamo. Verso e guarnisco con una fettina di lime e una ciliegina candita. Saranno i vapori dell’alcool, ma subito la mia fantasia galoppa facendomi immaginare Chiara intenta a succhiarla voluttuosamente. Scaccio subito la fantasia, imbarazzato. La guardo negli occhi, spero di non aver fatto trasparire nessuno sguardo lascivo.

- Et voilà! - esclamo garrulo.
- Assaggiamo questo nettare. - dice lei con un sorrisino sardonico.
- Aspetta, facciamo un brindisi... -
- E a cosa dovremmo brindare? - dice lei
- Agli spiriti! - rispondo sicuro.

Lei non sembra convinta. Rimugina. Alla fine, con la stessa voce rauca con cui Fonzie riusciva ad articolare un rarissimo “scusa”, dice:
- A noi! - i suoi occhi su di me. Indagatori e decisi.
Mi coglie quasi alla sprovvista. Nel tentativo di sostenere il suo sguardo, quasi rovescio il bicchiere. Distolgo lo sguardo. Mai riuscito a sostenere lo sguardo di una donna.
- A noi!? - replico con tono quasi interrogativo mentre fisso l’orologio sopra la testa di Chiara.
Lei non coglie o non vuole farlo. Quando torno a fissarla sta ormai sorbendo il cocktail.

Sospiro.
Com’è difficile capire le donne. A cosa starà pensando? Boh? Per non pensarci bevo una generosa sorsata di Margarita. Niente male. Forse potevo mettere un po’ più di tequila, penso tra me e me. Il contrasto tra il nettare alcolico e il sale sul bordo mi manda, come al solito, in solluchero. Mentre le papille gustative si complimentano con me stesso, il mio sguardo vaga per il locale. Mi soffermo sulla parete a specchio alla mia destra. Rimanda l’immagine di noi. Sembriamo persone normali, come tante, in un giorno qualunque, intenti a divertirci o, semplicemente, a passare il tempo chiacchierando del più o del meno, combattendo la noia quotidiana o spurgando veleni. Come nulla fosse. Ma non è così...

to be continued)
Avviso per i Blognauti:

Questo brano è tratto Prima Parte di Mutamenti
Un piccolo estratto scelto in modo da rivelare poco o nulla a chi (sfortunello) non ha ancora avuto l'onore di leggere il magnificentissimo libro di "memedesimoFabioGhionipropriomestesso"...


Se di Mutamenti non ti interessa un bel fico secco, ma sei molto più interessato alla chimica degli aperitivi allora sei un alcolizzato... ;-)))))

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