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sabato 6 luglio 2013

di #Muta-Commenti e #Muta-Record


Riporto fedelmente quello che mi ha scritto pochi giorni fa un amico da poco convertitosi al verbo del Mutamento...
"... forse su di me il libro ha avuto un effetto positivo anche perché “vedevo” i luoghi che descrivevi essendo gli stessi in cui ho sempre vissuto, e quindi forse avevano un valore aggiunto, una ricchezza di dettagli, una profondità ed un colore che per altri lettori non hanno; quindi in questo forse non sono obiettivo comunque a me quella descrizioni sono piaciute, mi sono sentito come se fossi lì con loro, li ho “vissuti”, rischiavo quasi di comparire nel campo della macchina da presa.
Forse l’unico limite (anche se é ingeneroso definirlo così) che rilevo é proprio la dimensione estremamente cittadina del libro che ai foresti potrebbe non far scattare quel surplus di emozione, l’amarcord, l’apprensione e la curiosità per la sorte della propria città; a me comunque ha emozionato.
Ho goduto anche della genoanità che ritornava più e più volte in Andrea.
Ho letto il libro di un vero scrittore, uno scrittore completo, arguto, sagace, fantasioso (mica poco..), anche colto (in certi campi in cui giocava in casa peraltro, ad esempio come chimica, fantascienza e musica).
Ho apprezzato moltissimo alcune riflessioni del personaggio (autore), alcuni modi di pensare e quella che mi é parsa di individuare come la sua forma mentale.
Non ho trovato differenza tra la suspance narrativa che hai saputo generare e quella che ho provato altre volte leggendo libri di scrittori di fama mondiale, sono veramente piacevolmente sorpreso.
Ho apprezzato notevolmente anche il susseguirsi di cambi di scena che rendevano vivace il dipanarsi della trama.
Molto ricercata e ricca anche la scelta lessiccale.
Anche il numero di personaggi ritengo fosse congruo ed appropriato (limite che a volte trovo nel seguire storie con troppi personaggi di contorno).
Ho apprezzato moltissimo la parte comica in cui hai rivangato i tuoi studi alle superiori, era assolutamente spassosissima, ho riso veramente di gusto.
E forse dopo il sequel, il prequel ed aver esaurito il filone fantascientifico, proprio un libro comico (forse ancora più vicino alle miei gusti) potrebbe essere un buon continuo, d’altro canto materiale nella vita se ne trova tutti i giorni, e qui hai dimostrato di saperci fare anche in quel campo.
Credo che la difficoltà nella tua prossima carriera di scrittore sarà proprio quella di ripeterti con un’opera di questo livello, cosa che per altro mi auguro sinceramente (l’opera di alto livello, non certo la difficoltà ...)."

F.to SeR   

Che dire?
Si commenta da solo, vero?
Aggiungo solo un piccolo dettaglio...
L'autore del commento è anche il detentore del record mondiale di lettura di Mutamenti...
600 pagine in 4 giorni spaccati spaccati
ovvero
150 pagine al giorno, che sono anche 6,25 pagine all'ora, due tunnel carpali, un gomito del lettore
e una scatola di psicofarmaci... ehmmm....

Chi riuscirà a far meglio??
  
Mutate gente, Mutate...
 


Mutamenti, what else???

lunedì 1 luglio 2013

#grottaday & #Mutamenti

Da dove comincio? Boh?…
Partiamo da lontano…

La grotta dunque…
Ma sapete da quanto desideravo visitarla? Una vita… più o meno da quando abito in Via Pagano Doria… sapevo della sua esistenza, sapevo che era sopravvissuta all’incuria del tempo e alla maleducazione dell’uomo… quante volte l’ho cercata buttando lo sguardo oltre un giardino, spiando un muraglione o un portone aperto….
 
Eppure niente, lei (la grotta) ostinata resisteva, chiusa nel suo scrigno segreto, nascosta tra muri antichi, palazzi moderni e ostinati rampicanti, si celava al mio sguardo curioso…
Mentre io, inconsapevole, la sfioravo, lei stava lì, in attesa, come la più bella delle perle, il più ricco dei tesori…
Sapete quante volte ho calpestato il suo tetto? E quante ho lambito i suoi fianchi?
Quasi due volte ogni giorno. Per circa 360 giorni annui… per 10 anni… che fanno? Boh, vabbè fate voi il conto che a me viene soltanto il nervoso… :(((

Ma c’è un lieto fine… essì, per una volta c’è un lieto fine… perché quando meno te l’aspetti capita di incontrare sulla tua strada la Signora in Giallo e questa, così, come fosse la fata turchina schiocca le sue abili dita (sulla tastiera del PC) ed esaudisce il tuo desiderio…
e non solo… ti svela pure un altro segreto… il luogo dove è murata la lapide che ricorda il Gran Roldano…

Così in questo giugno dai toni autunnali con amici, ex compagni di chimica (com’è piccola Genova vero @ClaudiaFiori72?), twitteristi, blogghisti e compagnia cantante (tra cui appunto una cantante, @lauracanta) eccoci in fila a passo lento a inerpicarci lungo le tortuose strade della collina antistante il Palazzo del Principe. Via Pagano Doria, Via Don Minetti e poi dopo una scalinata, nascosta tra due palazzi e un groviglio di verdi arbusti,  eccola lì… il rivelarsi...

La vedi da fuori, violentata, calpesta, sradicata dal suo contesto originale, ma ancora viva, fiera… pulsante…
Con il capo reclinato all’indietro non puoi fare a meno di continuare a fissare questa meraviglia, incapace di comprendere come mani umane abbiano potuto saccheggiarla in modo così vigliacco e animale.
 
La osservi, la annusi, per un attimo timoroso quasi di entrare…ù
Sì perché, anche se sei insieme a cento persone, non puoi fare a meno di sentirti come Howard Carter o Indiana Jones o Lara Croft…





E allora mi viene in mente un piccolo pezzo che ho scritto per Mutamenti. Racconta l’errare solitario del protagonista per i vicoli della nostra splendida Genova:
 
 A volte sbatto in chiese di cui neanche sospettavo l’esistenza. Fuse in muri di pietra, incastrate in case e palazzi, neanche intuisci che esistono finché non ci sbatti dentro. Annunciate da labili indizi rivelatori che solo l’iniziato o l’esperto archeologo possono decifrare annusando l’aria attorno. Non importa quanto siano belle, importanti o riccamente adornate. È l’emozione della scoperta che ti fa battere il cuore, facendoti sentire come Howard Carter, l’egittologo britannico che scoprì per primo la tomba di Tutankhamon. Sulla soglia indugio per lunghi minuti, come se attendessi di entrare in sintonia con l’essenza stessa del luogo prima di accedervi purificato. La decompressione dell’ateo che si avvicina, profano, al sacro. Non sono qui per pregare, né per implorare pietà o aiuto.

Ecco proprio così… la stessa sensazione… uguale uguale…
Quando poi finalmente vinci il timore reverenziale, estrai lo smartphone e scatti quel migliaio di foto alla ricerca dei dettagli più strani e originali, che potrebbero, nell’invescendo, esserti sfuggiti o che, per colpa di qualche incantesimo, esserti cancellati dalla memoria una volta che uscirai da lì.
Non è così. Per fortuna.
Pian piano metti a fuoco i dettagli e inizi a pensare al significato di ogni statua, di ogni dipinto di ogni dettaglio ingegneristico, della disposizione delle statue, dei giochi d’acqua e di luce... e poi ti torna in mente il vero motivo per cui davi la caccia a questa meraviglia:

 
Esiste veramente il vano indicato al fianco della grotta? E dove porta la scala che sembra scendere nelle viscere della terra? E allora nella tua testolina capisci che le cellule grigie si sono messe operose all’opera alla ricerca di collegamenti nascosti… incastri e…

Scusate, devo andare, la tastiera mi chiama… mi è venuta in mente una nuova storia. Potrebbe essere il degno sequel di Mutamenti… perché no?
Come?
Gli ingredienti?
Beh… li sapete già: Andrea Doria, la grotta, il Palazzo del Principe, la Statua del Gigante, un antico manoscritto mai decifrato (il Voynich) e dei misteriosi individui che…

Ma in fondo sarà solo un’altra scusa per parlare della nostra Genova e di quando era Superba!!!
  


Infine...
Un grazie a tutti, ma soprattutto a Miss Sabina Fletcher, vera forza motrice di questa iniziativa, senza dimenticare vecchie e nuove conoscenze…


Un grazie anche al “padrone” di casa Roberto Bianchi, responsabile della Sezione Didattica di Palazzo del Principe.

Con la speranza che presto questo splendore abbia la meritata visibilità e considerazione… stiamo lavorando anche per questo!!!

E ora via… verso nuove scoperte!!!!

Miss… se ci sei batti un colpo!!!!



domenica 9 giugno 2013

Grotta Doria & Miss Fletcher

Grotta Doria (10)

Vi segnalo questa splendida iniziativa nata dalla penna virtuale della mia Blogger preferita:


Come non la conoscete? Cliccate subito sul suo nome (o lato nel banner dei Blog amici di Mutamenti) per non perdervi neppure uno dei suoi articoli sulla nostra amata Genova!!!

Ma torniamo all'iniziativa:

Si tratta della visita alla Grotta Doria, un’opera mirabile inserita nella zona dei Giardini a nord che una volta completavano il Palazzo del Principe. Scampata miracolosamente al degrado e alla scempio edilizio che nei primi del 900 ha praticamente azzerato l'area in questione, è stata da poco restaurata e resa nuovamente visitabile. Perchè vi segnalo questa iniziativa?

Perchè la famiglia Doria (in particolare Andrea Doria, Principe di Melfi) è Genova.
Perchè è grazie a Andrea se Genova è stata Superba.
Perchè ci sarà Dear Miss Fletcher in persona.
Perchè ci sarà Fabio Ghioni, cioè me-medesimo-mestesso-proprio-io.
Perchè, ma non meno importante, è lungo le strade di Via Pagano Doria e Via Andrea Doria che il romanzo Mutamenti ha visto muovere i primi passi nella mia contorta testolina... :-)

In poche parole e 5 perchè accovi incastrati... dovete venire per forza!!!

Quando? Come? Dove?

Ah, già... dimenticavo dettagli. Eccoli:

La visita avverrà con l'accompagnamento di una persona dello staff di Palazzo del Principe.

Viene proposto un biglietto ridotto di 7 € che include la visita alla grotta e l’accesso al Palazzo, l’evento avrà luogo nel seguente giorno:

SABATO 22 GIUGNO 2013
alle ore 15.15

Per ulteriori informazioni guardate qui:

http://dearmissfletcher.wordpress.com/2013/06/05/grotta-doria-apertura-straordinaria-per-voi/

Lasciando un commento potrete unirvi alla comitiva che, giorno dopo giorno, sta divenendo sempre più numerosa...

Se vuoi scoprire qualcosa di più sulla grotta leggi il bellissimo post su Dear Miss Fletcher:

http://dearmissfletcher.wordpress.com/2013/05/31/lo-splendore-della-grotta-doria/



grotta-doria-2[1]



venerdì 31 maggio 2013

Un altro destino...



Non poteva mancare sul Muta-Blog un omaggio al grande Marco Vimercati e al suo splendito libro:  

Un altro destino

Chi è Marco? 
Marco è un genio della comunicazione. E' una persona speciale, sempre disponibile e aperto. Peccato che le nostre strade si siano incrociate così tardi... anche se, a ben vedere, con tutte le puntate di Ondestorte ascoltate in gioventù, è come se lo conoscessi da sempre...

Ma non solo...
E' l'ideatore della copertina di Mutamenti.
E' stato uno dei primi estimatori di Mutamenti
I suoi elogi hanno dato linfa alla mia cronica mancanza di coraggio. La sua copertina ha dato un abito al mio progetto. Insomma... se Mutamenti tormenta, onnipresenete, le vostre giornate su ogni social network esistente è... COLPA SUA!!!!

Quindi, il 27 giugno presso Feltrinelli, andate alla presentazione del suo libro (che, traparentesi, è proprio un bel libro). Acquistate una copia di "Un altro destino" (53 racconti da leggere tutti d'un fiato) e, con la scusa di farvela autografare, sfogate tutto il vostro Muta-risentimento... 
 


"Dopo aver scritto 5 saggi e un certo numero di articoli tecnici, mi sono lasciato tentare da un esperimento letterario con il desiderio (e forse la pretesa) di comunicare attimi in cui la vita assume sapori particolari e un po' più accentuati: piccoli viaggi in dimensioni un po' oblique, o parallele, o finalmente ortogonali, per cogliere leggere vibrazioni capaci di trasmettere all'esistenza delle vampe di energia oppure dei cali di tensione. Si tratta in molti casi di passaggi microscopici, quasi impercettibili, o addirittura inesistenti se guardati con occhi scettici, perché la sostanza è traslucida: né troppo trasparente né troppo opaca. Una trasparenza opalina. E' una collana di perline di vetro colorato chiare e scure, di occasioni fortuite e di opportunità mancate, di prospettive illuminate da vitali relazioni tra le cose e di scenari col fondo buio."


UN ALTRO DESTINO su FaceBook pagina curata da M.V.


Un altro destino - Marco Vimercati


© 2013 Elegantia Doctrinae
160 pagine, euro 15,00
ISBN 9788890788611

sabato 25 maggio 2013

Oznamor - diario di un genio


Un piccolo estratto tratto dal Blog Oznamor - diario di un genio.

Un esperimento tra amici che si credono scrittori... la costruzione in diretta di un romanzo scritto a 8 mani e 4 teste... qualcosa di simile a una mitologica chimera, una piovra scrittrice composta da rinomati pubblicitari (Marco, Maurizio e Michele) e un valente chimico... cliccate sui nomi per aprire i link e scoprire chi sono questi pazzoidi...

Chissà che ne esca fuori il romanzo del terzo millennio??

Intanto buona lettura...

Un ticchettio continuo scandiva senza sosta il frenetico incedere di cifre impazzite.
Dodici per la precisione. Divise in coppie.
Parevano ruotare senza sosta grazie a un sistema pneumatico simile a quello dei tabelloni ferroviari. Sei visori incastonati su di un materiale che un occhio attento e una mano allenata avrebbero faticato a catalogare. Lucido di una lucentezza non metallica però. Resistente e flessibile allo stesso tempo. Al tatto trasmetteva una lieve vibrazione, un sottile pizzicore.
Sopra ogni visore caratteri indecifrabili celavano il significato originale di ogni coppia numerica.
La prima volta che si era imbattuto in quello che nel gergo di tutti era stato soprannominato l’Apparato, non vi era alcun numero. Soltanto un simbolo. Anzi dodici simboli.

¥

Infinito.
Rapito il Dottor Tanaka non smetteva di osservare quella danza che solo a occhi profani sarebbe parsa casuale. Col tempo aveva accettato l’idea che quell’apparecchio fosse lì, preferendo considerare le dicerie sul suo conto come leggende per creduloni. Lo aveva studiato a lungo, senza però capire molto del suo funzionamento. Molto più pragmaticamente si era dedicato alle sue applicazioni pratiche . Anzi diciamo pure al suo sfruttamento. Ma alla fine non era stato lui a decidere del suo utilizzo.
Erano stati I Superiori a decidere.
Come sempre.
Da sempre.
Per tutti.

Manciate di secondi si erano susseguite rapide da quando aveva finito di compitare con mano tremante l’ultimo rigo di un complesso algoritmo. E adesso era lì. Impotente. In trepida attesa di un risultato che, ma forse era solo per impazienza, tardava ad arrivare.
Nell’attesa accese una sgualcita sigaretta che celava tra le pieghe del lindo camice bianco. L’accese e aspirandola con avida incuranza.

’fanculo le Norme!”, pensò fissando con aria di sfida il cartello che faceva bella mostra di sé al centro della nuda parete che aveva di fronte:

VIETATO FUMARE
Così diceva.
Sorrise. Fece spallucce e accennò un saluto verso la telecamera che, seppur occultata, sapeva essere posta nell’angolo sinistro della stanza. Un altro richiamo. Scommise tra sé e sé.
Fissò l’apparecchio. Il susseguirsi di cifre continuava incurante delle sue mancanze e delle sue speranze. Dopo secoli d’immobile attesa le cifre non parevano ancora stanche.
Aspirò nervosamente e poi soffiò via quel carico di ciodue e idrocarburi aromatici forieri di malevole mutazioni. Proprio in quel momento uno dei visori a due cifre smise di roteare impazzito decidendo che era l’ora di mostrarsi in tutta la sua importanza. Due numeri erano stati prodotti dal sistema pneumatico:

1 e 2
Dodici. Un caso?
Gli altri continuavano a roteare con una frequenza che lì per lì parve crescere. Forse fu acora solo e soltanto suggestione. Tornò a osservare i simboli sconosciuti posti sopra il visore. Nessuno era venuto a capo di quei misteriosi segni. Non appartenenvano a nessuna scrittura conosciuta. Non sul pianeta Terra ovviamente. Il Dottor Tanaka, come tanti, aveva infine perso interesse, catalogando quest'informazione come non essenziale. Importante era ciò che ogni singolo visore significava per lui.
Il primo visore a sinistra ad esempio era quello del giorno.
Non rimaneva che aspettare i restanti.
Attese il mese.
Poi l’anno.
Quindi l’ora e il minuto.
Infine il secondo.
Il frenetico vorticare era dunque terminato.
Il Dottor Tanaka stentava a credere ai proprio occhi. Neppure si accorse di aver trattenuto oltre misura il respiro. Un silenzio di ghiaccio calò nella stanza mentre l'Apparato urlava tutta la sua ottusa fissità.

12/12/12 12:12:12

Il Dottor Tanaka lasciò cadere la sigaretta stupefatto. Una sequenza numerica così esatta, così assurda. Eppure così giusta. Non poteva esserci errore alcuno.
Quella era la data.

Rapito, neppure si accorse di un impossibile movimento provenire dalle sue spalle.
 
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giovedì 23 maggio 2013

Di tagli, ferite e insetti volanti


Poco fa, scrivendo al pc, ho notato una grossa ape che volava fuori dalle vetrate del mio ufficio.
Sensibile e predisposto come sono alle distrazioni, ho immediatamente rarefatto il ticchettio sui tasti per dedicarmi ad una serie di pensieri fini a se stessi e orbitanti tutti attorno all’insetto bicolore.
Ho innanzitutto pensato al fatto che l’ape in questione deve avere un amico coleottero, che è morto in un qualche vaso lontano e che lei non lo sà. Per questo vola così spensierata davanti a me. L’ignoranza, in certi casi, è una benedizione, mi dico.
Dopo qualche secondo l’ape sparisce dalla mia visuale, lasciandomi a guardare le soffici, immense nubi bianche che mi pascolano davanti, come un immenso gregge di vaporosi ovini volanti. Segno che quella puttana della Primavera ci prende per il culo pure oggi.
A Nord-Ovest il cielo è nero, fanculo, e questo vuol dire una cosa sola, cara la mia ape: quest’anno di ciliege buone non ce ne saranno.
Prendo un foglio bianco, un pennarello blu e scrivo l’ultima parola che il coleottero ha pensato prima di soccombere sotto un pugno di neve fuori stagione.
Gioco con le forbici a tagliare le parole, come se fossero i piccioli delle ciliege, ma mi taglio un dito. Poi una falange.
Poi, con pazienza, mi riduco in minuscoli coriandoli di umano, grandi come un’ape.
Mi chiedo allora se sono fatto di coriandoli oppure di ferite, se il dolore che non sento è normale, se mi sto guardando allo specchio (e quindi volo) o se sono in un vaso, tra la terra e la neve.
Inizia a piovere.
La tastiera del pc ricomincia a ticchettare.

Twitter:  @Aure1970 

sabato 18 maggio 2013

Maiale immaginario

"Uno sguardo distratto vi darebbe l’impressione di una donna alta, elegante, seduta in sala d’aspetto, che fissa con sguardo vuoto il pavimento del corridoio, dove sfrecciano a centinaia, nelle due direzioni, i piedi ed i trolley dei viaggiatori che popolano Fiumicino.
Lo sguardo distratto non sbaglierebbe di molto. Nel suo tailleur nero e sul suo tacco 12 c’è una donna che fissa il pavimento del corridoio, ma il suo sguardo non è vuoto, ma rassegnato.
Passa un uomo col cartello scritto a penna “Grande Orazio”, che non si capisce se è una esortazione o un dato anagrafico, squadra la donna, le sue gambe, i capelli biondi, cerca di captare il suo sguardo, i suoi occhi verdi.
Hanno appena pianto quegli occhi così belli, di un pianto doppiamente liberatorio, perché l’ha scaricata dal dolore e perché finalmente si è liberata del suo grande amore.
Un enorme gruppo di turisti obesi e vestiti troppo leggeri, per il tempo che c’e’ qua, segue un improbabile antenna che sventola un microscopico drappo verde oro, carichi di valigie come se dovessero stare due mesi a Roma, invece che una settimana..."

Scoprite l'ultimo post di Aure1970 su Maiale Immaginario






Scusate la foto...

mercoledì 15 maggio 2013

100 cose da fare in estate!!! La lista di Propriomestessa...

Ragazzi, vi segnalo questa super iniziativa:



"Ma voi...che farete quest'estetate?!?!!?
Io me lo sono chiesta, e per questo ho deciso di lanciare la mia...SUPER LISTA!
7 settimane all'inizio dell'estate e una lista di 100 cose da compilare!
Potete suggerire quello che volete, posti da vedere, cose da fare, emozioni da vivere...insomma cosa vuol dire per voi estate?!?!
Aiutatemi a compilarla e io selezionerò un fortunato vincitore che riceverà una delle mie pin up personalizzata! ;-)
Forza gente, suggerite e io aggiornerò man mano la lista...se nel mentre invitate un amico a mettere "mi piace" alla pagina...male non fa! ;-)
E come dice la pubblicità del Campari...l'attesa del piacere è esso stesso il piacere, quindi aspettiamo insieme l'estate!"


Volete saperne di più? Clicca QUI!!!

Conoscete PROPRIOMESTESSA ?
No? Che aspettate ancora, andate QUI per vedere subito le sue splendide Pin Up...

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